MARGINALITÀ ESTREMA

Non rispondiamo solo ai bisogni primari, ma costruiamo strumenti di inclusione, autonomia ed empowermentEmpowerment L’empowerment, in italiano “potenziamento”, rappresenta un modello di servizio sociale attivo che consente a persone, organizzazioni, comunità, di valorizzare le proprie abilità e individuare risorse aggiuntive in sé stesse, nel proprio gruppo o nel proprio ambiente sociale, al fine di migliorare proattivamente l’equità e la qualità della propria vita..

IL FENOMENO

La povertà non è una calamità naturale ma un effetto di scelte fatte dalle persone. Essere poverɜ significa essere esclusɜ dalla fruizione di beni e servizi essenziali, non avere la possibilità di realizzarsi, di essere cittadinɜ partecipi e, in molti casi, non avere accesso nemmeno ai beni primari come cibo, alloggio, salute e istruzione.

La povertà estrema è un fenomeno complesso e multidimensionale, che colpisce persone di tutte le età, generi e provenienze e che in Italia ha raggiunto livelli record. La crisi economica, la pandemia, l’inflazione e l’aumento dei costi abitativi hanno aggravato le condizioni di chi già versava in difficoltà, rendendo sempre più difficile l’accesso a servizi essenziali e opportunità di inclusione.

COME INTERVENIAMO

Bisogni fondamentali

Il Centro Train de Vie, aperto nel 2010 a Pescara, è un luogo di ritrovo e socializzazione protetto, dove le persone senza dimora possono trovare accoglienza, dignità e supporto concreto per affrontare la quotidianità. Da oltre un decennio rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità delle persone senza dimora del territorio pescarese e abruzzese.

Il centro offre una gamma completa di servizi essenziali: distribuzione di alimenti di prima necessità, servizio mensa con pasti da asporto, servizi igienici accessibili anche a persone con disabilità motoria, servizio docce, lavanderia, distribuzione di vestiti, parrucchiera e barbiere. Tutti i servizi sono disponibili dal lunedì al venerdì in orario diurno.

Oltre ai servizi materiali, il Centro Train de Vie è uno spazio di aggregazione e relazione, dove le persone possono trovare ascolto, supporto sociale e orientamento verso i servizi del territorio. Lɜ operatorɜ accolgono ogni persona con rispetto, senza giudizio, riconoscendo la dignità di ciascunə e lavorando per costruire relazioni di fiducia che possano aprire percorsi di inclusione e autonomia.

Percorsi di inclusione

All’interno del Centro è presente uno Sportello Help Center a bassa soglia, accessibile a tuttɜ. Un nodo da cui passano o partono percorsi individuali di inclusione sociale e lavorativa, dove lɜ nostrɜ ospiti possono usufruire di interventi di mediazione e gestione dei conflitti, orientamento e accompagnamento nella ricerca del lavoro, attività di reinserimento sociale e abitativo, counseling psico-sociale, colloqui individuali di segretariato sociale, consulenze legali, colloqui psicologici e di orientamento all’uscita e al recupero, accompagnamenti presso i servizi socio-assistenziali del territorio, invio alle strutture di sostegno e assistenza del territorio e sportello anti-tratta.

Il numero di telefono è a disposizione delle persone senza dimora, ma anche dell’intera cittadinanza, dei Servizi e delle Forze dell’Ordine, per chiedere aiuto, inviare segnalazioni, fornire informazioni e attivare dispositivi rivolti all’assistenza.

Negli anni, a Pescara, i servizi rivolti alle persone senza dimora si sono ampliati, costruendo una rete di interventi capace di rispondere non solo ai bisogni più immediati, ma anche di accompagnare le persone verso percorsi di autonomia. Accanto al lavoro quotidiano dell’Help Center si sono sviluppati interventi di Housing First, che mettono la casa al centro del percorso di uscita dalla marginalità. Un’esperienza particolarmente significativa è quella degli immobili confiscati alla criminalità, recuperati e trasformati in abitazioni per persone senza dimora: beni sottratti alla criminalità che diventano così strumenti di inclusione e nuove possibilità di vita. A questa rete si aggiungono gli interventi del Piano Freddo, attivati nei mesi invernali per garantire un riparo e una risposta immediata alle persone che vivono in strada. A completare e rafforzare questa rete c’è oggi la Stazione di Posta, uno spazio pensato per accogliere persone senza dimora e in condizioni di povertà e marginalità estrema, dove ricevere beni e servizi essenziali dall’igiene personale alla lavanderia, dalla distribuzione di kit alimentari e di abbigliamento fino all’accoglienza notturna con 24 posti letto. On the Road si occuperò della gestione fino a novembre 2026, nel frattempo, abbiamo già preso in carico circa 250 persone

Un sistema di servizi che negli anni è cresciuto e si è diversificato, con l’obiettivo di non limitarsi all’emergenza, ma costruire insieme alle persone percorsi concreti di autonomia e fuoriuscita dalla marginalità.

Attività culturali

Train de Vie è anche uno spazio culturale, con una biblioteca e una sala lettura dove sono disponibili tv, radio e giornali, una postazione informatica e giochi di società.

In questo luogo promuoviamo laboratori di teatro, danza, musicoterapia, arte e scrittura creativa, cineforum, corsi di alfabetizzazione della lingua italiana, informatica e giornalismo.

Non è solo un ambiente dedicato alle persone senza dimora, ma un vero e proprio centro culturale aperto a tutta la città, dove ci occupiamo di promuovere la cultura della marginalità. Organizziamo dibattiti, feste, incontri, aperitivi solidali, manifestazioni, eventi di raccolta fondi, spettacoli, concerti, mercatini e molto altro.

Unità mobileUnità Mobile L’unità mobile, o unità di strada, è un servizio di emersione che si caratterizza per la proattività dell’intervento offerto. L’equipe multidisciplinare, attraverso lo sportello mobile itinerante, raggiunge i target vulnerabili nei relativi contesti di lavoro e/o di vita, offrendo loro servizi finalizzati alla riduzione delle conseguenze associate alla condizione di fragilità e a favorirne l’eventuale fuoriuscita e di treno

Usciamo con le nostre unità di stradaUnità Mobile L’unità mobile, o unità di strada, è un servizio di emersione che si caratterizza per la proattività dell’intervento offerto. L’equipe multidisciplinare, attraverso lo sportello mobile itinerante, raggiunge i target vulnerabili nei relativi contesti di lavoro e/o di vita, offrendo loro servizi finalizzati alla riduzione delle conseguenze associate alla condizione di fragilità e a favorirne l’eventuale fuoriuscita presso la stazione ferroviaria di Pescara, sui treni e nelle aree circostanti per creare un contatto con le persone che vi dimorano, rilevarne i bisogni e offrire una risposta immediata alle richieste d’aiuto.

Distribuiamo viveri, vestiti e coperte, offriamo ascolto e disseminiamo materiali per l’informazione e la prevenzione sanitaria nelle lingue d’origine delle persone coinvolte. Ci occupiamo di monitorare i fenomeni di devianza e marginalità, le loro dinamiche ed evoluzioni, e operiamo nella riduzione del dannoRiduzione del danno La riduzione del danno e/o dei rischi si configura come un approccio metodologico che ha per obiettivo l’implementazione di azioni che possano garantire, a chi agisce comportamenti a rischio, la prevenzione o la riduzione delle conseguenze fisico-psicologico-sociali ad essi associate. e dei rischi a cui le persone sono sottoposte.

Come ente antitratta accreditato, operiamo l’identificazione e la presa in carico delle vittime di tratta, garantendo accoglienza e accompagnamento verso l’autonomia.

Ricerca e raccolta dati

Svolgiamo un’attenta attività di mappatura del fenomeno e aggiornamento continuo della banca dati con informazioni concernenti il numero delle persone senza dimora con cui entriamo in contatto, i luoghi di stazionamento e le caratteristiche e problematiche riscontrate, oltre che un’analisi e mappatura della quantità e qualità dei servizi presenti sul territorio.

Tale database è condiviso con ONDS, l’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nella Stazioni Italiane, ed è volto ad investigare le caratteristiche della persone senza dimora rilevandone gli aspetti di stanzialità o di flusso e i relativi bisogni, e per consentire l’interscambio tra i progetti e le città ai fini dell’ottimizzazione delle risorse.

Non solo Pescara

Dall’esperienza di Pescara, On the Road ha consolidato il proprio impegno nel contrasto alla povertà anche nel territorio di Fermo, dove è attiva a partire dal 2020 con uno sportello multiagenzia all’interno del Quartiere di Lido Tre Archi e come Unità di Prossimità all’interno del Centro Servizi per il Contrasto alla Povertà dell’ATS XIX di Fermo. Nel territorio, la nostra cooperativa rappresenta un punto di riferimento unico per intercettare e accompagnare persone in condizione di povertà estrema e famiglie in situazione di vulnerabilità.

Grazie a un’équipe multidisciplinare e a un approccio di prossimità e a bassa soglia, supportiamo la realizzazione di percorsi personalizzati volti al superamento di situazioni di disagio. Operiamo come nodo di collegamento con la rete dei servizi (sanità, scuola, sociale, legale, associazioni locali), garantendo percorsi su misura, monitorati e rivisti nel tempo, trasformando condizioni di marginalità in opportunità di inclusione e coesioneComunità coese Una comunità equa e coesa è un ambiente sociale in cui tutti i membri, indipendentemente dalle loro origini, condizioni socio-economiche, etnia, genere o abilità, hanno pari opportunità di accesso alle risorse e di partecipazione alla vita collettiva. La coesione riguarda la creazione di legami forti tra le persone, promuovendo un senso di appartenenza, di responsabilità condivisa e di collaborazione reciproca. sociale.

Il nostro impegno si è consolidato anche a San Benedetto del Tronto, dove tra i servizi attivi ci sono l’orientamento ai servizi del territorio all’interno di uno sportello a bassa sogliaSportello a bassa soglia Lo sportello a bassa soglia è un servizio di emersione collocato presso luoghi ad alta fragilità sociale, che garantisce l’accesso facilitato di target vulnerabili e che, attraverso le equipe multidisciplinari, fornisce interventi in risposta a bisogni primari (cibo, igiene, beni di prima necessità, etc…) e/o a bisogni complessi (salute, casa, regolarizzazione, fuoriuscita da condizioni di marginalità sociale, etc…)., il fermo posta per chi non ha un domicilio fisso e progetti di accoglienza abitativa come l’Housing First.

Attraverso questo progetto, la cooperativa gestisce cinque appartamenti destinati a persone senza dimora, siano esse uomini, donne sole o mamme con bambinɜ. Gli alloggi offrono un ambiente sicuro e dignitoso dove poter vivere per un periodo che va da sei mesi a un anno.

Durante la permanenza, le persone non sono lasciate sole: un’équipe composta da professionistɜ di diversi ambiti (educatorɜ, assistenti sociali, mediatorɜ, tutor di inserimento lavorativo) lavora insieme a loro per costruire un percorso personalizzato. L’obiettivo è aiutare ciascunə a riprendere in mano la propria vita, riscoprendo le proprie risorse e immaginando un futuro possibile.

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