PERCHÉ ON THE ROAD?

Il nostro nome racchiude in sé più significati. On the Road non è solo il luogo da cui abbiamo iniziato, ma anche lo spirito con cui affrontiamo il lavoro quotidiano, la rappresentazione simbolica dell’approccio adottato fin dall’inizio della nostra esperienza: andare in strada per abbattere il visibile muro dell’invisibilità. On the Road è la sensazione di non sentirsi mai arrivati e la volontà di continuare a viaggiare, indagando fenomeni e sviluppando strumenti che riescano ad adeguarsi e a rispondere alle necessità delle persone e del tempo che si vive.

Roberto Gobbato (primo Presidente di On the Road) e Vincenzo Castelli, che si occupavano all’epoca di tossicodipendenza, si incontrano con alcuni operatori sociali e due suore della Congregazione Oblate del SS. Redentore, Suor Isabel e Suor Maria Rosario, per tutti Suor Charo, in occasione di un ciclo di eventi formativi sulle dipendenze a San Benedetto del Tronto sul fenomeno delle dipendenze. Siamo tra il 1992-1993 e, da questo primo incontro, inizia a maturare l’idea di avviare delle iniziative a favore delle ragazze tossicodipendenti che si prostituiscono nel territorio al confine tra Marche e Abruzzo, ovvero la strada provinciale denominata “Bonifica del Tronto”, quella che negli anni divenne per antonomasia la “strada” della prostituzione.

On the Road inizia, così, a muovere i primi passi. All’inizio l’obiettivo era quello di accogliere e togliere dalla strada ragazze tossicodipendenti, principalmente italiane, che si prostituivano in cambio di droga o soldi per comprarla. A partire dal 1993, però, questo fenomeno inizia a scomparire e in strada cominciano ad incontrarsi alcune ragazze nigeriane e molte ragazze albanesi.

Il 24 maggio del 1994 viene fondata ufficialmente l’Associazione di Volontariato “On the Road” con uno sparuto numero di volontarɜ e suore Oblate al seguito, che, attraverso un costante lavoro di strada ed accoglienza residenziale, avviano, in forma molto sperimentale, quello che poi si sarebbe chiamato intervento sulla tratta degli esseri umani.

Nel 1997 nella prima sede di On the Road, in via Roma a Martinsicuro, si svolge il primo corso per operatorɜ della tratta: si inizia a strutturare il primo gruppo di operatorɜ di On the Road.

Nel 1998 On the Road organizza a San Benedetto del Tronto il suo primo Convegno Nazionale sul tema della tratta dal titolo “Terre di Mezzo”.

 
 
 

Nel 1997 nella prima sede di On the Road, in via Roma a Martinsicuro, si svolge il primo corso per operatorɜ della tratta: si inizia a strutturare il primo gruppo di operatorɜ di On the Road.

Nel 1998 On the Road organizza a San Benedetto del Tronto il suo primo Convegno Nazionale sul tema della tratta dal titolo “Terre di Mezzo”.

Nello stesso anno viene approvato il Dgls 286/1998, Il Testo Unico sull’Immigrazione. Il Dgls contiene l’articolo 18, frutto del lavoro congiunto del governo e degli enti del terzo settore, impegnati nella lotta alla tratta e nel sostegno alle vittime.

L’art. 18 crea, di fatto, il sistema anti-tratta Italiano perché dà la possibilità alle vittime di tratta di ottenere un permesso di soggiorno umanitario, di entrare in un percorso di protezione sociale e definisce che questi percorsi debbano essere proposti e seguiti dai servizi sociali degli Enti locali o da enti del terzo settore accreditati tramite l’iscrizione ad un apposito Registro Nazionale. Inoltre viene creato un Fondo Nazionale Anti-tratta con le risorse economiche per finanziare i progetti territoriali che erogano i servizi anti-tratta: unità di stradaUnità Mobile L’unità mobile, o unità di strada, è un servizio di emersione che si caratterizza per la proattività dell’intervento offerto. L’equipe multidisciplinare, attraverso lo sportello mobile itinerante, raggiunge i target vulnerabili nei relativi contesti di lavoro e/o di vita, offrendo loro servizi finalizzati alla riduzione delle conseguenze associate alla condizione di fragilità e a favorirne l’eventuale fuoriuscita, drop in, accoglienza, inserimento lavorativo.

 
 

Nel 2000 On the Road presenta il primo progetto art. 18 e diventa uno degli enti anti-tratta più significativi in Italia sviluppando i primi servizi specifici sulla tratta (lavoro di strada, drop in, accoglienza residenziale). Da qui in avanti On the Road, insieme ad altri partner territoriali, coordina e realizza progetti anti-tratta nelle Regioni Marche, Abruzzo e Molise, promuovendo negli anni diversi documenti e protocolli per il raccordo tra i soggetti che intervengono a favore delle vittime di tratta e per il contrasto del fenomeno criminale. Tra questi ricordiamo in particolare il Protocollo di indagine e identificazione delle vittime di tratta, elaborato congiuntamente e diramato nel settembre 2005 dalla Procura di Teramo a tutte le Forze dell’Ordine della Provincia.  

Inoltre, sempre nel 2000, On the Road apre la sua nuova sede in via delle Lancette a Martinsicuro, che rimarrà la sede principale fino al 2018. 

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