IL FENOMENO
La discriminazione, l’emarginazione e la sopraffazione nei confronti delle donne sono un fenomeno socio-culturale diffuso, grave e complesso, perpetrato nei confronti delle donne in quanto tali. Queste forme di violenza affondano le radici in stereotipi di genere, disuguaglianze strutturali e norme sociali che limitano l’autonomia, la libertà e la piena partecipazione delle donne alla vita sociale, economica e politica.
La violenza di genere è una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione che colpisce le persone in base al loro genere, all’identità di genere, all’espressione di genere o all’orientamento sessuale. La violenza di genere comprende tutti gli atti fondati sul genere che provocano danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica, economica e sociale, incluse le minacce di tali atti, la coercizione e la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che privata.
Un fenomeno che solo attraverso competenze e metodologie specifiche si può contrastare con efficacia. È necessario un approccio multidisciplinare che combini prevenzione, protezione delle vittime, perseguimento dei responsabili e politiche di parità di genere, insieme a un cambiamento culturale profondo che coinvolga istituzioni, comunità e singoli individui.
COME INTERVENIAMO
CAV – Centri Antiviolenza
I nostri centri antiviolenza operano in tre province — Ascoli Piceno, Fermo e Teramo — e costituiscono una rete territoriale di spazi di ascolto, condivisione e sostegno per le donne vittime di violenza di genere. La rete include il Centro Antiviolenza “Donna con te” nella provincia di Ascoli Piceno, il Centro Antiviolenza “Percorsi Donna” nella provincia di Fermo e il Centro Antiviolenza “Minerva” nella provincia di Teramo, con sportelli diffusi in tutto il territorio per garantire prossimità e accessibilità.
Qui le donne possono trovare colloqui d’accoglienza diretta e consulenza telefonica attraverso numeri verdi attivi 24 ore su 24, consulenze legali specializzate, counseling psicologico individuale e di gruppo, affiancamento e accompagnamento ai servizi socio-sanitari del territorio. Offriamo inoltre supporto all’orientamento lavorativo, attività di sensibilizzazione e percorsi personalizzati per favorire l’autonomia e la fuoriuscita dalla violenza.
I centri garantiscono riservatezza, gratuità del servizio e un approccio centrato sulla donna, rispettando i suoi tempi, le sue scelte e il suo percorso di autodeterminazione. Le équipe multidisciplinari sono composte da psicologhe, operatrici legali, assistenti sociali e mediatrici culturali formate per accogliere, ascoltare e accompagnare le donne in ogni fase del percorso.
Per accedere ai servizi è possibile contattare i numeri verdi locali o rivolgersi direttamente agli sportelli territoriali, dove le operatrici offrono prima accoglienza, informazione e orientamento verso i percorsi più adeguati alle esigenze di ciascuna donna.
Casa Rifugio – Casa dei Fiori di Mandorlo
La casa rifugio è stata concepita per offrire alle donne un luogo sicuro e protetto in cui sottrarsi alla violenza del (ex) partner e tutelarle al meglio da situazioni di pericolo. Si tratta di una struttura a indirizzo segreto, accessibile solo attraverso i centri antiviolenza della rete, che garantisce massima riservatezza e sicurezza alle ospiti.
È un luogo in cui intraprendere un percorso di allontanamento emotivo e materiale dalla relazione violenta e ricostruire con serenità la propria autonomia. La casa rifugio accoglie donne vittime di violenza, insieme allɜ loro figlɜ, offrendo un ambiente protetto dove elaborare il trauma, recuperare la propria identità e progettare un futuro libero dalla violenza.
La struttura garantisce sicurezza e ospitalità attraverso un’accoglienza h24, spazi abitativi riservati, sostegno psicologico specializzato, accompagnamento legale e sociale, attività di orientamento al lavoro e all’autonomia abitativa. Le donne e lɜ minori ospiti possono contare su un’équipe multidisciplinare composta da psicologhe, operatrici legali, assistenti sociali ed educatrici che lavorano per costruire percorsi personalizzati di fuoriuscita dalla violenza.




