Storie

mercoledì 09 Settembre 2020

Abbiamo incontrato Blessing lungo la Bonifica del Tronto. Si stava prostituendo, insieme a molte ragazze che incontriamo ogni giorno durante il nostro lavoro. È anche grazie al tuo aiuto se ragazze come Blessing possono fuggire dalle reti di sfruttamento, ritrovando la fiducia in sé stesse e riprendendo in mano le proprie vite.

giovedì 27 Agosto 2020

Paolo lo abbiamo incontrato in strada. Si stava sistemando per la notte in un gabbiotto passeggeri del binario 2, alla stazione di Pescara, quasi di fronte alla postazione fissa della Polizia. Ci disse che lo faceva “un po’ per sfida, un po’ per protezione”. È anche grazie al tuo aiuto che persone come Paolo riescono ad intraprendere una strada diversa, fatta di fiducia in sé stessi e negli altri, di forza di volontà ed autonomia, per poter finalmente vivere una vita libera.

mercoledì 12 Settembre 2018

Un anno di servizio civile con la Società Cooperativa Sociale On the Road. Cosa significa? Quali esperienze, competenze ed emozioni mi porterò a casa? Abbiamo pensato di farvelo raccontare direttamente dai nostri volontari di servizio civile nell’anno 2017-2018. Questo è quella che ci ha raccontato Federica, volontaria presso il nostro sportello drop-in per persone vittime di tratta.

giovedì 23 Agosto 2018

Un anno di servizio civile con l’associazione On the Road onlus. Cosa significa? Quali esperienze, competenze ed emozioni mi porterò a casa? Abbiamo pensato di farvelo dire direttamente dai nostri volontari di servizio civile nell’anno 2017-2018. Questo è quello che ci ha raccontato Silvia.

Ragazza Nigeriana

venerdì 23 Dicembre 2016

Quando la Guardia Costiera Italiana ci ha trovato al largo delle coste libiche, il mio unico pensiero era chiamare Uka. Ero riuscita a sopravvivere giorni interi senza cibo né acqua, schiacciata tra decine di mani, teste, piedi, urla. E ora avevo stampato in testa solo quel numero di telefono, scritto su un biglietto che avevo ormai perduto. Se ero sopravvissuta al deserto e al mare, ero salva. Ora bastava chiamare Uka e tutto si sarebbe risolto.