Ancona, sottoscrizione del protocollo per la certificazione delle vittime di tratta e grave sfruttamento

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giovedì 26 Marzo 2026

Tribunale di Ancona, On the Road e Free Woman firmano l’intesa. Collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (EUAA) per percorsi di formazione
ANCONA, 20 marzo 2026 — Il 20 marzo, presso il Tribunale di Ancona, è stato presentato e contestualmente sottoscritto il Protocollo per l’identificazione e la certificazione delle vittime di tratta e di grave sfruttamento. Il documento è stato firmato dal Tribunale di Ancona, dalla Cooperativa Sociale On the Road e dall’Associazione Free Woman, enti Antitratta autorizzati alla realizzazione dei programmi di assistenza e protezione in favore delle vittime.

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (EUAA), che si impegna a promuovere, insieme ai sottoscrittori, momenti di formazione e approfondimento rivolti alle persone professioniste coinvolte, a supporto dell’attuazione operativa del Protocollo.

La tratta di esseri umani rappresenta una delle più gravi violazioni dei diritti fondamentali, colpendo adulti e minori attraverso molteplici forme di sfruttamento: prostituzione forzata, grave sfruttamento lavorativo, accattonaggio, attività illegali, traffico di organi e matrimoni forzati. Si tratta di un fenomeno in continua evoluzione che richiede, per un efficace contrasto e prevenzione, un approccio multidisciplinare e una stretta cooperazione tra istituzioni pubbliche e privato sociale.

Il Protocollo si inserisce nel quadro del Piano Nazionale Antitratta, che promuove la metodologia multi‑agenzia e l’elaborazione di protocolli d’intesa territoriali, e risponde alle raccomandazioni di GRETA (Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lottaLotta Essere in prima linea per affrontare ingiustizie e discriminazioni attraverso azioni di cittadinanza attiva, impegnandosi per promuovere l’uguaglianza di tutte le persone. contro la tratta di esseri umani), che esorta le autorità italiane a garantire il pieno rispetto della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani.

L’iniziativa assume particolare rilievo per la Sezione Specializzata in Immigrazione, Protezione Internazionale e Libera circolazione dei Cittadini dell’Unione Europea del Tribunale di Ancona, la quale, nell’ambito delle proprie competenze, è chiamata ad esaminare anche procedimenti che possono coinvolgere persone vittime di tratta e grave sfruttamento.

Il meccanismo di referral previsto dal Protocollo potrà essere attivato da qualsiasi giudice civile o penale del Tribunale di Ancona, adattandolo allo specifico procedimento e nell’ottica di garantire piena tutela e assistenza alla persona interessata.

L’obiettivo è assicurare la tempestiva identificazione delle vittime e l’attivazione immediata delle misure di assistenza, tutela, accoglienza e integrazione previste dalla normativa vigente, prevenendo il rischio di rivittimizzazione. Il documento prevede, inoltre, procedure che garantiscono alla vittima accesso alle informazioni e alle risorse esistenti, favorendo il contatto diretto con i servizi specializzati del sistema Antitratta preposti alla protezione.

Partner dell’iniziativa sono la Cooperativa Sociale On the Road, quale ente proponente e titolare del progetto “Asimmetrie Marche”, e l’Associazione Free Woman, quale ente attuatore del medesimo progetto nei territori di riferimento. Il progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. 286/1998, per lo svolgimento dei programmi di emersioneServizi di emersione I servizi di emersione hanno l’obiettivo di facilitare l’identificazione precoce e l’aggancio di target vulnerabili, favorendo la loro emersione da condizioni di marginalità e/o fragilità, attraverso l’implementazione di interventi basati sull’outreaching, la riduzione del danno e/o dei rischi. Esempi di servizi di emersione sono le unità mobili e gli sportelli a bassa soglia., assistenza e integrazione sociale delle vittime di tratta e grave sfruttamento.

Alla presentazione del 20 marzo sono intervenuti magistrati del Tribunale di Ancona, rappresentanti degli enti firmatari del Protocollo e un rappresentante dell’EUAA.

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