“Quando l’orientamento diventa un ponte” – L’esperienza di Susanna e Vincenzo con GO2VET
Negli ultimi tre anni il progetto GO2VET è stato un vero laboratorio di inclusione, in cui l’orientamento alla formazione professionale si è trasformato in un ponte concreto verso nuove opportunità.
Il progetto ha avuto come obiettivo il miglioramento dell’accesso ai servizi di orientamento formativo per lɜ giovani cittadinɜ di paesi terzi nei paesi partner – Svezia, Italia, Germania, Belgio, Spagna, Cipro e Grecia. Il progetto, che ha coinvolto nove organizzazioni di sette Stati membri dell’Unione Europea con una forte presenza di migranti, è partito da una domanda fondamentale: cosa impedisce davvero a questɜ giovani di entrare nei percorsi di formazione professionale?

La prima risposta l’abbiamo trovata nella formazione online, dedicata alla conoscenza dei diversi sistemi di formazione e di orientamento nei paesi coinvolti. Per noi operatorɜ è stato un continuo confronto sulle differenze normative, organizzative e metodologiche, ma anche un’occasione per riscoprire quanto le sfide siano simili anche quando le soluzioni sono diverse.
Poi sono arrivati i tre incontri internazionali in presenza, che hanno cambiato il nostro modo di guardare al lavoro quotidiano. A Francoforte sull’Oder abbiamo osservato da vicino il ruolo degli enti parastatali nell’orientamento professionale e nell’integrazione socio‑lavorativa dellɜ cittadinɜ migranti, confrontandoci sui modelli di collaborazione tra servizi pubblici, enti formativi e realtà territoriali. A Charleroi ci siamo concentrati sulle metodologie di orientamento “su misura” per lɜ migranti, imparando strumenti e strategie per accompagnare le persone nella definizione del proprio percorso formativo e lavorativo. Infine, in Italia, abbiamo messo al centro il tema traumatico dei percorsi migratori: le conseguenze psicologiche del viaggio, le esperienze di tratta, le condizioni di vulnerabilità che spesso bloccano proprio l’accesso ai percorsi formativi e lavorativi.
Questa esperienza di scambio internazionale è stata per noi un vero punto di svolta. Parlare con colleghɜ provenienti da contesti diversi, ma con storie e sfide simili, ci ha permesso di confrontarci su pratiche, strumenti e punti di vista, e di percepire per la prima volta la nostra azione come parte di una rete più ampia, europea, di inclusione.

GO2VET ha così contribuito non solo a rafforzare le competenze professionali dellɜ operatorɜ, ma anche a costruire un vero e proprio spazio di confronto e collaborazione su temi cruciali come l’orientamento, l’inclusione e l’accesso alla formazione professionale per lɜ cittadinɜ di paesi terzi.
Un esempio concreto di questa sperimentazione è il “sportello pilota” che abbiamo avviato a Fermo, nel quartiere Lido Tre Archi. Ogni martedì mattina, all’interno di questo spazio, accogliamo persone straniere per informazioni, bilancio delle competenze e creazione di una rete con altri enti territoriali che si occupano di formazione. È un servizio che On the Road ha già strutturato in altre progettualità e che oggi sta sostenendo anche all’interno di GO2VET.
Per noi, GO2VET è stata una testimonianza vivente del fatto che l’orientamento è un percorso vivo, fatto di ascolto, relazioni e fiducia. E ogni volta che incontriamo una persona davanti allo sportello, è come se ripartissimo da quel ponte che il progetto ci ha aiutato a costruire.