Migranti
Con questi meravigliosi scatti vogliamo divulgare la nostra adesione alla campagna “Io accolgo”, promossa da 42 organizzazioni sociali italiane ed internazionali. Oggi più che mai reputiamo necessario ribadire che la tutela dei più deboli è ciò che fa di una società, una società giusta.
A partire dal mese di luglio insieme a FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), Comune di Offida e Comitato di Sostegno “Corridoi Umani Offida”, la Società Cooperativa Sociale On the Road si occuperà, attraverso il Progetto Corridoi Umanitari, dell’accoglienza di un nucleo familiare di rifugiati provenienti da aree a rischio e appartenenti a categorie vulnerabili.
Corso di aereobica gratuita e aperta a tutti. Ogni lunedi e giovedi dalle 17 alle 18 a partire da lunedi 8 luglio. Nello spazio verde della sede centrale di On the Road.
Lezione di aerobica gratuita e aperta a tutti. Venerdì 22 marzo 2019 alle ore 11.00 nello spazio verde della sede centrale di On the Road.
Comunicato – Legge immigrazione, il CNCA pronto ad azioni di disobbedienza civile. De Facci: “La nostra solidarietà ai sindaci che si sono espressi per l’inaccettabilità delle nuove norme. Costruire una rete nazionale plurale che si opponga a una legislazione ingiusta, con una visione alta e proposte concrete”
La Società Cooperativa Sociale On the Road, con il Gruppo Abele e numerose altre realtà del privato sociale, come Asgi, Fondazione Migrantes e Cnca ha sottoscritto un appello al Ministro dell’Interno uscente Marco Minniti, esponendo la difficile situazione in cui si trovano diverse associazioni e realtà del privato sociale che si occupano di accoglienza migranti e richiedenti asilo, in seguito al Decreto Ministeriale del 7 marzo 2017, che ha ridisegnato i criteri di affidamento di fornitura dei beni e servizi per la gestione dei centri di primo soccorso ed accoglienza, dei centri di prima accoglienza e delle strutture temporanee, avanzando proposte per risolvere le criticità.
I fatti di Macerata hanno la nostra condanna piena, ma basta con le parole. Dobbiamo invertire questa tendenza e lo possiamo fare solo insieme alle forze sane del nostro paese e della nostra Regione, mettendo al bando ogni possibile lettura di causa effetto tra la presenza degli immigrati e gli atti di criminali di cui sono vittime.