Storie
R. arriva in Italia nel 1987, a 23 anni, con un diploma e un progetto: formarsi come modellista. Frequenta la scuola, svolge uno stage a Sant’Elpidio a Mare e lavora in fabbrica a Monte Urano. Nel 1992 termina gli studi e si trasferisce a Civitanova Marche per lavorare.
Alcune esperienza si scelgono grazie ad una maturazione nel tempo, diventando una tappa naturale del proprio percorso. È quello che è successo a Laura, volontaria del Servizio Civile presso il progetto SAI Ripatransone.
Il Servizio Civile non è solo un’esperienza di volontariato: è un percorso di crescita, un’occasione per mettersi alla prova e dare un contributo concreto alla società. Lo sa bene Giulia Guarnaccia, volontaria del Servizio Civile nell’Area Tratta e Sfruttamento a San Benedetto del Tronto, che ha scelto di dedicare un anno della sua vita a un progetto di grande impatto sociale.
La povertà non è una calamità naturale, è un effetto di scelte fatte dagli uomini e dalle donne.
Ma la vita di strada in sé è una condizione sociale che non si sceglie di vivere.
L’idea del senza dimora girovago e viaggiatore, il clochard, il vagabondo, fa parte di un immaginario romantico più che distorto che non ci permette di vedere quali sono le fragilità dell’essere umano.
Che cosa comporta svolgere un Tirocinio a On the Road?
Ce lo racconta una diretta interessata: Maria Teresa, che quest’anno ha deciso di fare un tirocinio da noi.
Quello che trovate di seguito è la relazione finale del tirocinio che Maria Teresa ha deciso di condividere con noi, e in cui spiega il nostro lavoro e racconta le emozioni e i pensieri che nascono durante questa “particolare e in parte sorprendente esperienza fatta“.
Abbiamo incontrato Blessing lungo la Bonifica del Tronto. Si stava prostituendo, insieme a molte ragazze che incontriamo ogni giorno durante il nostro lavoro. È anche grazie al tuo aiuto se ragazze come Blessing possono fuggire dalle reti di sfruttamento, ritrovando la fiducia in sé stesse e riprendendo in mano le proprie vite.
Paolo lo abbiamo incontrato in strada. Si stava sistemando per la notte in un gabbiotto passeggeri del binario 2, alla stazione di Pescara, quasi di fronte alla postazione fissa della Polizia. Ci disse che lo faceva “un po’ per sfida, un po’ per protezione”. È anche grazie al tuo aiuto che persone come Paolo riescono ad intraprendere una strada diversa, fatta di fiducia in sé stessi e negli altri, di forza di volontà ed autonomia, per poter finalmente vivere una vita libera.